Gioite con Gioia!

La direttrice di “Gioia” dedica il suo editoriale al nostro calendario.
E sì, siamo dei geni, l’editoria è folle a non aggiudicarsi le nostre menti geniali con più rispetto!

Per chi ancora non avesse provveduto ad aggiudicarsi questa perla, basta scrivere a milano@rerepre.org

Calendario_Gioia

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Informazioni su denisocka

La vita dura (ma non troppo) del collaboratore esterno (ma non troppo)
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6 risposte a Gioite con Gioia!

  1. Bia ha detto:

    forza precari… ce lo dice Gioia… è una presa in giro o cosa? 🙂

    • denisocka ha detto:

      No, è sincera. Almeno credo. Io, ogni volta che un “tutelato” si esprime a nostro favore pubblicamente, son contenta. Dopo i tanti Cazzulli e le loro cazzulellate, purtroppo non è così scontato.

      • Bia ha detto:

        Spero sia così e che non sia solo ipocrisia. Io non so come si lavora a Gioia, sarei curiosa di sentire i collaboratori, ma mi auguro per loro che la loro situazione rispecchi ciò che dice l’editoriale!

      • denisocka ha detto:

        Ci saranno di certo precari anche lì, come ovunque, ma non è certo la direttrice di Gioia a prendere la decisione se avere o non avere precari. Quelle decisioni le impongono più in alto. Con tutta l’omertà che mi sono trovata davanti, nei casi buoni, o le paternali alla “se sei bravo ti tengono”, “anche noi abbiamo fatto la nostra gavetta”, “oh, ma non sai com’è dura timbrare il cartellino tutte le mattine, mentre tu puoi andare a fare la spesa quando vuoi”, ogni “tutelato” che si esprime a nostro favore pubblicamente per me è benvenuto. In piccolo e in grande, chi è che in questi anni si è espresso pubblicamente in nostro favore? La Lipperini, e poi? Chi altro?

      • Bia ha detto:

        A me fa solo piacere che dia visibilità a Re.Re.Pre., su tutto il resto ho seri dubbi, da precaria cronica dell’editoria quale sono 🙂

  2. denisocka ha detto:

    E chi c’è più cronica di me? 😀 A parte gli scherzi, il tema del sostegno, o mancato tale, o velato di ipocrisia, da parte dei “tutelati” è complesso, difficile, penoso. Oh, sì, molto penoso…

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