C’è sempre pesce in mare

Son qui che mi sforzo, cerco di ricordare, di farmelo tornare in mente.

Cerco in tutti modi di capire se agli esordi quel sacro fuoco della traduzione bruciava anche dentro di me. Un fuoco che bruciando ti annebbiava la vista e ti impediva di vedere chiaro.

Non che ora io mi possa definire una traduttrice affermata, in questo mestiere la formazione è continua, e anche la sensazione di non arrivare mai, eppure sento come una netta spaccatura fra chi sa, ha metabolizzato, e coloro che ciechi continuano ad abboccare al primo amo…

Sono ormai anni che negli ambienti della traduzione si conoscono i rappresentanti per eccezione dei furbastri dell’editoria, eppure il web continua a essere pieno di ami con succulente (ma nemmeno troppo, se uno apre gli occhi fin da subito) esche per attirare gli aspiranti traduttori.

Dunque, tu, aspirante traduttore editoriale, com’è possibile che quando vedi certi annunci non ti lasci nemmeno sfiorare dal dubbio che sotto ci sia qualcosa di poco chiaro? Perché insieme al sacro fuoco della traduzione non ti fai prendere anche dal sacro fuoco del dubbio e digiti sulla tua bella tastierina una ricerchina per capire chi sono certi personaggi?

Se l’editoria è davvero un mondo così chiuso, in cui per lavorare e tradurre libri ci vogliono per forza le conoscenze, non ti sembra un po’ strano che ti si spalanchino le porte delle opportunità pagando per un corso che in mezza giornata ti insegna a tradurre da e verso l’italiano in svariate lingue? Per poi offrirti da lì in poi una valanga di collaborazioni?

Ecco, son sempre stata dalla parte degli abbindolati, perché subdolamente, un tempo, son stata attirata anch’io all’editoria da canti di sirene, ma almeno il precariato editoriale, ai tempi miei, era ben nascosto, coperto da omertà, era facile cascarci.

Ora di scuse non ce ne sono più.

Ticchettate su queste benedette tastiere in cerca della verità.

Il web ve la offre su un palmo di mano.

 

Per approfondimenti: su NOPEANUTS

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La vita dura (ma non troppo) del collaboratore esterno (ma non troppo)
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