Traduttori, non accettate le briciole!

Ci son “battaglie” che non sono solo giuste: son sacrosante.

E non parlo esclusivamente di grandi cause importanti che riguardano la giustizia, l’ecologia, il benessere animale, i più deboli da proteggere…

Anche combattere i piccoli soprusi quotidiani, ostacolare chi tenta di sfruttare il prossimo, un prossimo anche più o meno sereno, più o meno benestante, più o meno ingenuo, nel limite della legalità (o a volte nell’illegalità più completa) è un dovere, una spinta alla quale i cuori nobili non riescono a sottrarsi.

Non posso quindi fare a meno di invitarvi a leggere  l’articolo linkato qui sotto, insieme a tutto il suo antefatto, e a riflettere prima di accettare certe proposte senza informarvi, sulla spinta di un desiderio com’è spesso forte quello degli aspiranti traduttori

LEGGI QUI L’ARTICOLO DI NO PEANUTS!

Grazie a Isabella Zani per aver scritto la lettera e gli altri articoli.

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La vita dura (ma non troppo) del collaboratore esterno (ma non troppo)
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