INPS non vali un cips

Chi legge da un po’ questo blog sa che un collaboratore a progetto, soprattutto uno a cottimo come la sottoscritta, oltre a dover combattere per portare a casa la pagnotta, fatica quotidianamente per vedere rispettati quei pochi miseri diritti che ha.
Uno di questi, che ero convinta di avere, la maternità.

Sapevo che il fatto di non avere un fisso mensile, ma entrate ogni volte diverse, a volte con mesi a 0 euro, mi avrebbe creato qualche problema per contabilizzare la cifra che mi sarebbe spettata, vale a dire l’80 percento della retribuzione mensile per 5 mesi, purché avessi almeno versato i contributi per 3 mesi nei 12 precedenti la maternità

Ma chi se lo aspettava che la gestione separata si inceppasse per un anno e mezzo e più a tal punto da non registrare i contributi di ben 7 mensilità effettivamente versati dalla casa editrice con cui ho il contratto?

Dopo vari giri, varie telefonate e la situazione rimasta invariata per un anno e mezzo, ripeto un anno e mezzo (l’estratto conto della CE regolare, ma noi… ah, sì, perché non sono l’unica neomamma o futura mamma in queste condizioni… cocopro con le mensilità sull’estratto conto retributivo a recupero crediti…), ho presentato la domanda, sperando che qualcosa si smuovesse.

E invece… ricevo una lettera in cui l’INPS mi dice che non ho abbastanza contributi per avere la maternità.

IO I CONTRIBUTI CE LI HO, TESTE DI RAPANELLO!

Siete voi che non fate due più due e non registrate il dato A con il dato B!
Ora si ricomincia a combattere: facciamo ricorso! 
Io non mi rassegno, ho già troppi diritti che ho lasciato mi venissero violati.
All’INPS io vinta non gliela do.
Sia chiaro.

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La vita dura (ma non troppo) del collaboratore esterno (ma non troppo)
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5 risposte a INPS non vali un cips

  1. pennygrews ha detto:

    oh, “collega”! io anche collaboratore.. io anche lotto mese per mese per avere un misero stipendio… anche io odio l’INPS. Ma non credo andrò mai in maternità…
    Facciamoci coraggio!

    • denisocka ha detto:

      Benvenuto! Non andrai mai in maternità perché sei masculo?
      Attenzione, la nuova riforma prevede cinque giorni di congedo di paternità obbligatoria. Per fare in modo che le donne vengano discriminate meno in quanto sfornatrici di pupattoli e quindi “inoperose” per un certo numero di mesi.
      AHAHAH! Che ridere! Come sono simpatici questi professori del nuovo governo! Dicono che fanno la riforma per diminuire il precariato e non cambia nulla, anzi peggiorano la situazione. Danno il congedo di paternità obbligatorio… per cinque giorni! Ahahaha! Mi fanno schiattare! Nel vero senso della parola, però.

  2. italiavistadalleuropa ha detto:

    l’inps è un disastro… non lasciare perdere

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