Odio i lunedì

Prima di Piciurlino, quando la domenica sera sentivo amici, parenti, conoscenti lamentarsi perché il week-end era finito, li capivo ma non completamente.
Forse perché nel mio caso la settimana lavorativa era un flusso continuo, intervallato solo dalla presenza o meno durante il giorno di mio marito.
Il lunedì tutti tornavano ai loro uffici, alle fabbriche, ai negozi, mentre io mi sedevo tranquilla al mio computer a tradurre, revisionare, correggere, fare ricerche, traslitterare, un po’ come non avevo del tutto smesso di fare nemmeno sabato o domenica. E sebbene quel lavorare continuo fosse una fatica immensa, avere un libro che mi aspettava il lunedì non era poi così terribile.

Oggi, invece, il sabato e la domenica sono la manna dal cielo, un momento in cui posso dividere almeno una parte delle incombenze del pupo con il suo papà.
Così quando sta per arrivare il lunedì, mi sale un’ansia, principalmente per due motivi:

1. qualsiasi cosa accada al piccolo in settimana la responsabilità è di mamma, qualsiasi suo bisogno è a carico mio, qualunque decisione la mia.

2. mentre so che Piciurlino ha bisogno della mia presenza e adoro essere la creatura per lui più importante al mondo, attendo speranzosa che lui faccia la nanna, che stia tranquillo per più di cinque minuti nel box o nel lettino, che passino una nonna, un nonno, una zia a fargli fare una passeggiata, a farlo giocare un po’, che mio marito rientri dal lavoro la sera. Per buttarmi sulle pagine che mi mancano e che ogni giorno sembrano aumentare invece che diminuire.

Quindi il lunedì diventa difficile perché mi sento in colpa: se da un lato vorrei essere libera di dedicare tutto il mio tempo e la mia mente al mio piccino, il lavoro in momenti di concentrazione umani mi manca. Mi sento in colpa verso mio figlio perché mi sembra di togliergli qualcosa e in colpa verso me stessa perché non lavorando come vorrei mi sembra di gettare al vento anni di passione e fatica.
Essere nata donna, una donna diventata per di più precaria, è un bel fardello.

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La vita dura (ma non troppo) del collaboratore esterno (ma non troppo)
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4 risposte a Odio i lunedì

  1. Morelle Rouge ha detto:

    Ciao Denisocka,
    ho scoperto il tuo blog grazie alla rubrica di Marco Filoni sull’ultimo Venerdì di Repubblica.
    Ho letto un po’ di post e ho deciso di seguirti. Per un sacco di motivi. Per un sacco di altri motivi, ho deciso di lasciare traccia del mio passaggio commentando proprio questo post, che finisce bene. Cioè, finisce male, malissimo. Ma finisce come deve finire.
    Un saluto,
    Morelle

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