Anche il cittadino di serie A è un cittadino di serie B

Quando ero solo la mamma di Bruska, e non sapevo che mi sarei apprestata a diventare la mamma di un Piciurlo, notavo fino a che punto la nostra società predicasse bene e razzolasse male.
Tante belle campagne contro l'abbandono dei cani, ma poi divieti di qui, divieti di là, niente metro e mezzi pubblici per i cani di taglia grossa, e qui non lo puoi portare, e là non ci puoi andare, "I bambini vengono prima dei cani", e bla, bla, bla.

Be', insomma, io che stavo ormai perdendo la speranza di avere un bambino mi sentivo quotidianamente una cittadina di serie B. Nel mio quartiere no perché tutti hanno imparato a conoscerci e ad apprezzare soprattutto i gesti di normale civiltà che facciamo e che cerchiamo di diffondere come abitudini anche negli altri padroni di cani (ad es.: raccogliere le deiezioni canine), però nel resto della città, e nel resto d'Italia sì. E mi dicevo: "E allora, tutte le altre coppie che non possono avere figli, verranno anche loro discriminate così?".
Poi arriva Piciurlo nella mia pancia e per qualche tempo mi sento di nuovo una cittadina di serie A. Tutti sono sinceramente felici per me, tutti mi coccolano, una pattuglia di vigili mi trova davanti casa con Bruska senza guinzaglio (cosa pericolosissima per il mio stato tenerla con il guinzaglio per il rischio di strattoni e cadute), mi vedono la pancia e capiscono al volo le mie ragioni.

Così fino a sabato. Per questioni di salute mi è stato prescritto di camminare almeno mezz'ora, un'ora al giorno in un parco: porto Bruska con me, ovviamente senza guinzaglio. Il parco è grandissimo, Bruska perfettamente addestrata, annusa, mi controlla, non si allontana mai più del dovuto, se vedo arrivare delle biciclette o dei bambini la richiamo subito e la tengo ferma finché non sono passati oltre, per ogni evenienza ho l'assicurazione. Era sempre andato tutto bene. Poi sabato, appunto, vedo una pattuglia di vigili nel parco: non faccio la finta per "coglionarli", come diceva la mia nonna, mettendole il guinzaglio, procedo, sicura che le ragioni di umanità avranno la meglio. Ho torto, avrei fatto meglio a coglionarli.

Con un'aria di saccenza, rigidità e ignoranza, mi fermano, mi intimano di mettere il guinzaglio pena una sonora multa. Faccio notare il mio stato, che devo camminare e non posso tenere il cane al guinzaglio per rischio di strattoni e cadute. Risposta: "Metta il cane in macchina". "Sotto il sole, ma siamo matti?" Era sabato a mezzogiorno e il sole picchiava fortissimo. Insomma, alla fine mi costringono a tornare indietro, con Bruska guinzagliata, e ad abbandonare il parco. Mi sono sentita di nuovo una cittadina di serie B. La sera avevo due caviglie grosse come due zampogne.

Ah dimenticavo, a poca distanza c'era un gruppo di albanesi che faceva la brace fuori dalle aree consentite, con evidente pericolo d'incendio. Credete che si siano fermati a dirgli che non si può? Figuriamoci. Sapete cosa mi hanno risposto una volta? "Ci vada lei a dirglielo, che quelli tirano fuori il coltello, io la vita non la rischio per un po' di brace." Capito??????? Forti con i deboli e deboli con i forti. E pure razzisti!

Poi ieri altra batosta. Sono in metropolitana, panza ben in evidenza, ho trovato un posto libero per miracolo, mi alzo un secondo per guardare la fermata sulla cartina, mi giro… e uno mi ha soffiato il posto! A una donna incinta! Ero talmente basita che non ho avuto nemmeno le forze per ribellarmi. Intorno nessun altro si è alzato per farmi sedere.

Così ora rifletto: è proprio vero che nessuna categoria in Italia è rispettata. Padroni di cani, donne incinte, precari, migranti… Siamo tutti, chi in un modo chi in un altro, cittadini di serie B?

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La vita dura (ma non troppo) del collaboratore esterno (ma non troppo)
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2 risposte a Anche il cittadino di serie A è un cittadino di serie B

  1. utente anonimo ha detto:

    congratulazioni Denise! riesci a lavorare bene, vero? Lo spero per te. Anche io sono incinta, ma non sto bene e questo influisce negativamente sul mio lavoro, già molto molto precario (e soprattutto difficile da trovare, ecco)

  2. denisocka ha detto:

    Non ti sei firmata. Lavorare bene? Faccio del mio meglio, ora che il peggio è passato: l'inizio non è stato dei più semplici, diciamo. Per noi lavoratrici precarie la gravidanza è ancora più difficile, questo è certo!

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