Io, diritti e INPS

Stamattina sono stata in coda all'ufficio dell'INPS della mia zona.
Strano ma vero: ci ho messo pochissimo.
Avevo 180 giorni per presentare la domanda di indennità e mi sono ridotta l'ultimo giorno utile.
Come mai?, direte voi.
Perché prima ci ho impiegato un po' ad avere notizie certe, a capirci qualcosa, a rendermi conto se valeva la pena chiedere il rimborso.

Così, dopo aver mandato mia madre in coda all'INPS a luglio, parlato con un'esperta di paghe e contributi ad agosto, analizzato la questione con il mio direttore editoriale a settembre, scaricato le domande via internet e cercato di capirci qualcosa, per poi rivolgermi all'ufficio del personale, alla persona responsabile dei collaboratori a progetto a ottobre, stamattina ho compilato i moduli, raccolto i documenti, fatto le fotocopie necessarie e sono corsa all'INPS, dove in un lampo la domanda era presentata.

Ora tiro le somme: il vero problema è la mancanza di informazioni. Io ne sono stata vittima, convinta di non aver nessun diritto. Tornata dall'ufficio del personale ho preso i fogli informativi che avevo scaricato da internet e li ho attaccati tutti in redazione. I colleghi mi guardavano come se avessi estratto un coniglio dal cilindro.

Chi dovrebbe fornire simili informazioni? Il datore di lavoro? Te le dà solo se gliele chiedi, ma se non sai di poterle chiedere siamo punto e a capo. L'INPS? Sul loro sito è presente, ma se sei convinta di non averne diritto perché nessuno ne sa una cippa non vai nemmeno a vedere. I colleghi? Non ne sanno niente quanto te. Il medico curante? La mia si aggiorna dalla sottoscritta.

Quindi, ricapitoliamo: i cocopro hanno indennità di malattia (dal 4° giorno in poi), di ricovero (anche day-hospital e anche i titolari di partita iva iscritti alla gestione separata), maternità, infortunio.

Ah, dimenticavo: sono cifre basse ma visto che i soldi da me l'INPS li vuole tutti i mesi, io la domanda l'ho fatta e la farò anche in futuro.

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La vita dura (ma non troppo) del collaboratore esterno (ma non troppo)
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4 risposte a Io, diritti e INPS

  1. utente anonimo ha detto:

    Grazie mille! Sei una fonte di informazioni eccellente.
    Anch'io lavoro con contratti cocopro (in altro campo) ed ero convinta (fortunatamente sbagliando) di non avere diritto ad alcuna indennità.
    Grazie ancora

  2. denisocka ha detto:

    Ah, ho dimenticato una cosa: bisognerebbe dare comunicazione scritta al datore di lavoro entro due giorni per la malattia ed entro il mese per il ricovero, ma sembrerebbe più un pro forma. Nel senso che, in teoria, il datore di lavoro potrebbe decidere di sottrarvi dal compenso la cifra che vi arriverà dall'INPS… cosa che è un controsenso parlando di progetto e che quindi nessuno fa (questo almeno a detta del mio ufficio del personale). Spero di non aver svegliato il can che dorme…

  3. denisocka ha detto:

    Una dichiarazione d'amore? E., chi sei? Ci conosciamo? Sei una delle E. che conosco io?

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