Dieci flop

Dieci frasi nella “carriera” di collaboratore che fanno male.
(Dalle esperienze di sette anni di precariato in varie case editrici)
Vota la tua preferita.

1. Lei, mia cara signorina, non ha capito proprio un bel niente! Ora chiamo il suo direttore editoriale e se non vi va bene così vi ridò anche l’acconto.
(“Star televisiva” convinta di essere un novello Dante)

2. Se vuoi un posto a tempo indeterminato come redattrice in una casa editrice di questi tempi ti conviene sposare un giornalista.
(Agente letterario che dice le cose come stanno…)

3. Abbiamo preferito l’altro candidato perché già redattore interno in un’altra casa editrice. Prima fai un po’ di esperienza da interna, poi ne riparliamo.
(Risultato fotocopia del secondo colloquio subito dopo lo stage)

4. Quanto hai preso questo mese di busta paga? 1 euro e 89 centesimi?
Ah, se non controllate voi cosa vi viene pagato…
(Coordinatore che si è dimenticato di portare avanti il mio seppur misero pagamento)

5. Come si possono lasciare certe scemenze in una traduzione!
(Traduttrice affermata che fa notare alla caporedattrice un errore non corretto rimasto in bozza e si dimentica dei venti granchi sradicati dalla sottoscritta)

6. Non sei contenta del pagamento? Sai quanti cv di russisti mi arrivano al giorno?
(Coordinatore, di solito un pezzo di pane, che inspiegabilmente usa l’arma del ricatto perché si sente in colpa)

7. Certo che voi collaboratori siete proprio fortunati: potete entrare e uscire all’ora che volete.
(Collega, assunto a tempo indeterminato subito dopo il diploma perché figlio di un dirigente, che si lamenta spesso di premio produzione e tredicesima un po’ bassini…)

8. Ah, sì, buongiorno. Non si preoccupi, a fine mese avrà il suo bonifico.
(Impiegata dell’ufficio amministrativo di una casa editrice “furba”, grande di nome ma non di fatto, che dopo un anno di telefonate cerca ancora di convincermi che pagherà presto)

9. Ah, brava, e tu contratti da sola le tue tariffe? E noi?
(Collega che si stupisce della mia tariffa a cartella ma che si è sempre tirata indietro all’idea di rivendicazioni di gruppo)

10. Mi dispiace, L. e D., per assumere M. che è già al terzo rinnovo a tempo determinato, mi hanno chiesto di non rinnovare i contratti a progetto alla soglia dei due anni, per evitare che possano poi fare causa… Al vostro posto verranno degli stagisti.
(Vicedirettore che ci spiega per quale ragione l’azienda può fare a meno di noi)

Annunci

Informazioni su denisocka

La vita dura (ma non troppo) del collaboratore esterno (ma non troppo)
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

13 risposte a Dieci flop

  1. utente anonimo ha detto:

    voto la 7!(anche perché da noi non è vero proprio che uno entra ed esce quando vuole, col contratto a progetto!)

  2. utente anonimo ha detto:

    ovviamente non sono anonima ma azzurropillin

  3. fruttacandita ha detto:

    accidenti… beh io voto la seconda

  4. utente anonimo ha detto:

    Voto per la 5 e ti ringrazio per aver tolto un po' di sacra aura al concetto di "traduttrice affermata" (mi porto dentro un nome e cognome – uno solo, ok, ma tant'è – di cui mi sono impegnata a non leggere più le traduzioni).Ilaria

  5. Serendipity84 ha detto:

    non so se piangere perchè mi ritrovo in 9 su 10 o se piangere perchè non quale scegliere…credo che piangerò per entrambe le cose!un abbraccio disolidarietà

  6. denisocka ha detto:

    @tutti: grazie per aver votato! Troppi pochi commenti per decretare la frase vincente. Io le ho sentite quindi non posso esprimermi. Ma ne avrei ancora… uh, se ne avrei! 

  7. ElisinoB ha detto:

    Io voto la 8: se c'è una cosa che non sopporto, è che il mio lavoro non venga riconosciuto.E comunque, Denise, ho tirato da un pezzo questa conclusione: la prossima volta che nasco, farò l'elettricista.Un caro saluto!

  8. lunabee ha detto:

    Io lavoro come giornalista in una redazione. Non ancora assunta sono una co co pro. Ma mi sono capitati i punti 4 e 8…forse è così un po' ovunque?

  9. Leanan_Sidhe ha detto:

    Ho appena deciso di dar fuoco alla mia recente iscrizione all'ordine.

  10. denisocka ha detto:

    @Leanan_Sidhe: ordine pubblicisti o giornalisti? Se giornalisti, non farlo, ti serve per entrare nei musei!

  11. Leanan_Sidhe ha detto:

    Pubblicisti, avevo zero voglia di fare il corso da professionista.

  12. utente anonimo ha detto:

    Uhm… leggo ora questo post e temo di essere una delle protagoniste del punto 10. Direi che quindi non posso che votare per quello!(Ps. ma che tristezza!)Laura

  13. denisocka ha detto:

    @Laura: sì, una gran tristezza, ma ora, in fondo, possiamo dire di essere  cadute abbastanza in piedi… un po' traballanti, soprattutto nel mio caso, visto che a quasi 10 anni dalla laurea ho ancora lo stesso pulcioso cocopro. Che palle!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...