Criminali

Ecco, domenica ho suonato in un locale in trio, all’aperto, davanti a gente che mangiava ai tavolini, sotto gli ombrelloni.
Solita routine da musicante: arrivi, saluti il gestore e affini, aspetti i compari musici, montate l’attrezzatura, un breve sound-check e poi si parte.

Primo pezzo (per noi di solito Route66), saluti e presentazione che a dire stringata è poco (detesto presentare), poi ci si riscalda e si prende il ritmo… e immancabilmente si stravolge la scaletta, risate, imprecisioni, pioggia lì lì sempre sul punto di arrivare, vento che fa volare gli spartiti del chitarrista, errori a catena suoi, miei che rincorrevo i fogli, del bassista che rideva come un pazzo…

Arrivano gli amici ma anche tanti clienti abituali, quattro chiacchiere nella pausa, applausi, complimenti, battutacce, cibo, vino e di nuovo musica, fino alle 22 circa… si sa siamo all’aperto.

Penso, chissà, disturberemo qualcuno? No, dai, la musica è troppo soft, il genere troppo delicato e romantico per infastidire… e in effetti alzo la testa un paio di volte e mi accorgo che c’è gente ai balconi, alle finestre, che mi saluta, applaude alla fine dei pezzi… Bellissimo… come al Festivalbar…

Ed ecco poi l’amara sorpresa: a un certo punto arrivano di colpo Carabinieri, Polizia e Vigili, tutti assieme nel giro di cinque minuti… eh la miseria! Avremo esagerato? Chi siamo, criminali? Mancano solo Pompieri e Guardie forestali, poi ci sono tutti…

Il gestore ha chiesto i permessi al Comune per far suonare fuori, è in regola, ma le varie forze dell’ordine sono dovute uscire su richiesta del solito vicino, un avvocato, che vive nel palazzo di fronte: detesta la musica e li chiama praticamente tutte le sere con la speranza che il gestore smetta di far suonare dal vivo… stiamo parlando di jazz, senza batteria, musica molto leggera…

Abbiamo dovuto smettere all’improvviso, senza nemmeno salutare.
Ma com’è possibile che con tutti i guai e le magagne di questo mondo una testa di piffero si intestardisca con un bravo ragazzo che gestisce al meglio un locale capace di rendere viva e meno pericolosa per tutti una bella piazzetta di paese dove di solito la sera ci sono solo facce brutte? Non ha di meglio da fare quell’azzeccagarbugli dei miei stivali? Che gentaglia

Ma Beppe, il gestore, non demorde: tieni duro, Beppe!

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Informazioni su denisocka

La vita dura (ma non troppo) del collaboratore esterno (ma non troppo)
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3 risposte a Criminali

  1. utente anonimo ha detto:

    E' proprio triste che succedano cose del genere, e soprattutto che ci sia gente del genere e che ce ne sia tanta! Mi dispiace non essere potuta venire a sentirti, lo sai che sono una tua fan accanita! Ma spero che ci saranno presto altre occasioni!Anche io dico a Beppe… tieni duro! Fai un bel lavoro, non farti scoraggiare da questa gente meschina che ha una brutta vita!Ciao Denise, un abbraccione!Laura

  2. denisocka ha detto:

    @Laura: ciao! Pensa, La, che sono diventata così ciecata a causa di 'sto lavoro che quella sera è arrivata una coppia agli ombrelloni e io l'ho salutata con la mano, con entusiasmo, mentre cantavo, convinta foste tu e il bello tuo. La ragazza ha risposto al saluto un po' imbarazzata e lì ho capito: "Ma guarda a Laura come sono cresciuti i cap… ah, non è Laura…". Oh, succede, no?, quando si invecchia… Alla prossima occasione!

  3. utente anonimo ha detto:

    Mi sto immaginando la scena! Fantastico!:-)Laura

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