Il mondo capovolto

Giovedì scorso ero in macchina con marito e labrador, diretta in Brianza alla festa di compleanno di mia cognata, quando siamo capitati su Radio Popolare e ci siamo messi ad ascoltare un microfono aperto.
Argomento: la Crisi. Come state vivendo il momento difficile?
La trasmissione era giunta quasi alla fine e abbiamo fatto in tempo ad ascoltare poche telefonate: la signora di mezza età precaria che non riesce a trovare un lavoro come si deve, il ragazzo, non più ragazzo, che non solo non arriva con il suo stipendio precario alla quarta settimana, neanche alla terza, e deve farsi dare una mano dai genitori

Poi tre telefonate imprevedibili:
1) un piccolo imprenditore/artigiano dalle cui parole si capiva quanto tenesse alla sua attività e alle persone che lavoravano per lui. Ho pensato: “Che meraviglia!”. Come mio papà, artigiano, cui tutti i suoi dipendenti e collaboratori vogliono bene. Per me da sempre un orgoglio!
2) un comunistaccio, fuori dal mondo, che parlava di marxismo senza cognizione di causa, finendo per sparare a zero sui precari senza motivo: “Gli schiavi di oggi sono i salariati, non i precari!”. Bene, guerra fra poveri. “E non mi riattaccare, eh?”. “Devo lasciare spazio anche alle altre telefonate, ora ti devo salutare.” “Non mi riattaccare o ti spacco la faccia!”. Click.
3) Una ristoratrice che parte dicendo che bisogna diminuire le tasse a chi ha un’attività, che nel suo settore cercano sempre. “Le cameriere, per esempio, non vogliono mai fare i turni serali perché pretendono di stare a casa con i figli. Capito?!” Ma va? “Io, per esempio, in questo periodo sto cercando qualcuno che mi faccia le pulizie in casa. Le ho cambiate di continuo. Ora non voglio più le italiane, ne hanno sempre una. Che rabbia!

Dopo la terza telefonata io e il marito ci guardiamo, Bruska fa un verso di disgusto inequivocabile.
Giunge l’ultima chiamata:
“Volevo dire alla signora di prima che, per questa crisi e per certe politiche del lavoro, io e altre persone fatichiamo davvero a tirare avanti. Se lo pulisca da sola il cesso!
L’avevamo pensato tutti.

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La vita dura (ma non troppo) del collaboratore esterno (ma non troppo)
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5 risposte a Il mondo capovolto

  1. utente anonimo ha detto:

    Sante parole, c'è chi proprio non ci arriva, proprio no.LaStancaSylvie

  2. geleselibero ha detto:

    3 lavori devo fare per arrivare ad uno stipendio. E sono pure in possesso di una stramaledetta laurea che prometteva luminose carriere e gloria infinita.MA non mi fermo. Con una laurea in mano sono andato anche in giro per la provincia a vendere sottaceti.In sicilia la situazione è anomala per colpa della colonizzazione in atto ma mi lamento poco e mi do da fare. Solidarietà a tutti quelli che non ce la fanno. Non disperate, il crollo del sistema che ci vuole uccidere sarà l'occasione per la nostra rivincita.Denise, organzizza una tournee in sicilia, voglio sentirti dal vivo

  3. denisocka ha detto:

    @LaStancaSylvie: eh, già, mia cara, è proprio questo che mi ha stupito di più. Capisco pensare, magari, certe cose fra le proprie mura, ma avere anche la sfacciataggine di dirle al telefono in readio! E non mi riferisco alla frase con la parola "cesso".@geleselibero: mai come in questi giorni mi rendo conto che nella vita cose che ad alcuni sono servite su un piatto d'argento, altri devono combattere e non demordere per averle. E non parlo solo del lavoro. Sono anche convinta, però, che la vita/Dio/il destino/la Provvidenza, se ti comporti sempre con onestà d'animo e tenacia, in un modo o in un altro, poi ti premia.

  4. geleselibero ha detto:

    io non credo in Dio e sono assoluto autore-attore protagonista del mio destino, costruttore della mia provvidenza. Non aspetto premi e giudizi dall'alto, mi godo solo la felicità costruita con le mie mani.Non demordiamo mai, troppa gente ostacola consapevolmente la nostra felicità.A proposito, guarda lo spezzone di film che ho postato nel mio blog. Dopo riparliamo di crisibuona giornata

  5. denisocka ha detto:

    @geleselibero: visto il video, mannaggia! l'unica arma che ci resta è informarci… ora scappo in redazione con un bel peso sullo stomaco… porcaccia… buona giornata anche a te!

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