Il libro infinito

Sto seguendo un libro di narrativa ormai da questo agosto.
In mezzo ci sono statI:

  • problemi con i file
  • gabbie sbagliate
  • programmi di impaginazione impazziti
  • font introvabili
  • altri lavori urgenti
  • rimandi impossibili
  • traslitterazioni folli
  • ricerche bibliografiche insormontabili
  • uniformazioni a scatti
  • la neve
  • ritardi di altri
  • ritardi miei
  • Natale, Santo Stefano e Capodanno
  • altri lavori urgenti
  • corrieri dispersi
  • ricerche automatiche a più riprese
  • autore inarrivabile
  • agente annoiato
  • traduttore disperato
  • correttori in trasloco
  • impaginatore finale indaffarato
  • altri lavori urgenti
  • scadenza contratto
  • ansia da assenza contratto
  • complicazioni varie
  • editing, prime e seconde bozze incastrati fra loro

E mi mancano ancora un bel po’ di pagine. Così ieri io e una mia collega, con calendario alla mano e l’ultima, ultimissima data fissata, ci siamo messe giù un prospettino dei tempi e delle varie scadenze.

Stanotte non ho dormito.
Stamattina mi sono alzata alle 6,30 a lavorare.

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La vita dura (ma non troppo) del collaboratore esterno (ma non troppo)
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4 risposte a Il libro infinito

  1. ElisinoB ha detto:

    "Gabbie sbagliate"? Non è che al lavoro vi tengono come i canarini? A parte gli scherzi, qui urge una tua spiegazione 😉
    Per fortuna che ora ti hanno rinnovato il contratto: potrai dedicarti con tutta l’anima alle traslitterazioni folli, a divertire gli agenti annoiati e a rintracciare con un detective privato l’introvabile autore.
    Buona domenica, ciao!

  2. LaStancaSylvie ha detto:

     Almeno partecipi alla creazione di un libro, che bello! Sì, lo so che dall’esterno sembra tutto più figo …
    LaStancaSylvie

  3. denisocka ha detto:

    @ElisinoB: Canarini? Siamo bestie feroci, noi precari! 😉 In ogni caso:
    1. le gabbie sono file di impaginazione create ad hoc a seconda della collana e della dimensione di ciascun libro. Hanno fogli stile (es: titolo capitolo, testo, epigrafe, dedica, corpo minore, ecc.) già preparati che vanno a mano applicati al testo per una perfetta impaginazione. Spero non sia troppo complicato, io meglio di così non saprei spiegarlo;
    2. Il contratto non l’ho ancora né visto né firmato, ma non è ancora scaduto il precedente, quindi, attendo fiduciosa.
    @LaStancaSylvie: è proprio questo alone "figo" che porta a meccanismi perversi. C’è gente che si taglierebbe una gamba pur di lavorare in editoria. Io ,invece, mi sono sempre data una regola: la gamba deve restare ben salda al corpicino, è l’unico modo per farsi rispettare. E credo che questo, spesso, finisca per premiarti di più del lasciarsi calpestare in nome del "prestigio".

  4. ElisinoB ha detto:

    No, non è complicato, figurati! E dopo le tue spiegazioni ora è tutto chiarissimo. Buon fine settimana, ciao!

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