I pacchi

Ci sono quelli che insultano la nostra intelligenza in tv.
E quelli che l’intelligenza ce la insultano nella vita quotidiana.
Ecco, io quella certa trasmissione con i pacchi, non l’ho mai vista.
I pacchi nella vita quotidiana, invece, mi tormentano.

L’ultimo ieri. Ed è una cosa che mi fa letteralmente impazzire.
Perché quando chiedi a una persona di mantenere la parola data, se va tutto bene, se conferma, quel centinaio di volte e ti risponde sempre “Tutto ok”, poi finisce che ci credi. E non appena arriva il pacco, la botta è devastante.
E allora ti domandi: “Sono io ad attirare i tirapacchi?”.

Un pacco enorme mi è arrivato durante gli anni dell’università.
Parliamo per mesi in tre di passare un po’ di tempo in Russia a studiare. Organizziamo a voce buona parte del viaggio.
Poi una prima compagna, dispiaciutissima, deve rinunciare per seri problemi di famiglia (quello non lo considero un pacco).
Chiedo con insistenza alla seconda se è sempre convinta e lei mi rassicura per mesi. Poi, a pochi giorni dalla scadenza della presentazione dei documenti per il visto, con i primi soldi da sganciare, fa marcia indietro, con scuse palesemente assurde.

Scopro per vie traverse che la ragione è un’altra, ed è ancora più assurda: ha paura di annoiarsi a restare in Russia con me per tre mesi.
La botta è pazzesca, anche perché penso di essere tutto meno che noiosa (ma in fondo chi non lo pensa di se stesso…).
Tiro su le maniche, organizzo tutto alla velocità della luce e parto da sola.
“Ma come, vai lo stesso?”
“Ovvio, non sarai di certo tu a rovinarmi l’estate.”

Là conosco russi, svedesi, tedeschi, francesi, italiani, e il fatto di essere sola mi rende più disponibile alle amicizie, alle esperienze un po’ folli.
Ho trascorso una delle estati più pazze e divertenti della mia vita!

Venerdì, probabilmente, vado da sola a un seminario. Non sarà così folle come allora, ormai sono cresciuta e qui si parla di lavoro, ma se sono andata in Russia da sola, posso anche farmi una gitarella a Forlì senza grosse paure.

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Informazioni su denisocka

La vita dura (ma non troppo) del collaboratore esterno (ma non troppo)
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9 risposte a I pacchi

  1. utente anonimo ha detto:

    Ma….come fai a definire "pacco" qualcosa che ti ha permesso di fare delle belle esperienze, di crescere e di acquisire così tanta fiducia in te stessa?
    🙂
    Direi che è stata una fortuna!

    Mr.Loto

  2. utente anonimo ha detto:

    Se vieni ci vediamo a Forlì 🙂

  3. utente anonimo ha detto:

    ciao,

    sarò a forlì anch’io. come ci si riconosce? 🙂

    anna c.

  4. denisocka ha detto:

     @mr.loto: ovviamente oggi quello non lo vedo più veramente come un pacco, ma allora aveva scombinato le carte in un momento inopportuno. Voglio dire, gli imprevisti capitano a tutti ma la gente che fa marcia indietro a pochi giorni o a poche ore per motivazioni che aveva davanti agli occhi per mesi mi fa accapponare la pelle! Un amico mi dice sempre: "Denise, in certe cose tu sei proprio stalinista!". Un po’ ha ragione…
    @LF e Anna C.: passo da una decisione all’altra. Ieri sera dicevo: "No, da sola, no…" Comunque stamattina sono di nuovo convinta che nessuno mi fermerà!
    E @ Anna C.: sarò quella in ritardo. Il mio treno arriva quando ci saranno ringraziamenti e presentazioni iniziali! Conosco già LF e il mitico Pierp P., bazzicherò loro intorno… e se indossassi un fiore retrò come si faceva un tempo?

  5. denisocka ha detto:

     @mr.loto: ovviamente oggi quello non lo vedo più veramente come un pacco, ma allora aveva scombinato le carte in un momento inopportuno. Voglio dire, gli imprevisti capitano a tutti ma la gente che fa marcia indietro a pochi giorni o a poche ore per motivazioni che aveva davanti agli occhi per mesi mi fa accapponare la pelle! Un amico mi dice sempre: "Denise, in certe cose tu sei proprio stalinista!". Un po’ ha ragione…
    @LF e Anna C.: passo da una decisione all’altra. Ieri sera dicevo: "No, da sola, no…" Comunque stamattina sono di nuovo convinta che nessuno mi fermerà!
    E @ Anna C.: sarò quella in ritardo. Il mio treno arriva quando ci saranno ringraziamenti e presentazioni iniziali! Conosco già LF e il mitico Pierp P., bazzicherò loro intorno… e se indossassi un fiore retrò come si faceva un tempo?

  6. denisocka ha detto:

     @mr.loto: ovviamente oggi quello non lo vedo più veramente come un pacco, ma allora aveva scombinato le carte in un momento inopportuno. Voglio dire, gli imprevisti capitano a tutti ma la gente che fa marcia indietro a pochi giorni o a poche ore per motivazioni che aveva davanti agli occhi per mesi mi fa accapponare la pelle! Un amico mi dice sempre: "Denise, in certe cose tu sei proprio stalinista!". Un po’ ha ragione…
    @LF e Anna C.: passo da una decisione all’altra. Ieri sera dicevo: "No, da sola, no…" Comunque stamattina sono di nuovo convinta che nessuno mi fermerà!
    E @ Anna C.: sarò quella in ritardo. Il mio treno arriva quando ci saranno ringraziamenti e presentazioni iniziali! Conosco già LF e il mitico Pierp P., bazzicherò loro intorno… e se indossassi un fiore retrò come si faceva un tempo?

  7. denisocka ha detto:

     @mr.loto: ovviamente oggi quello non lo vedo più veramente come un pacco, ma allora aveva scombinato le carte in un momento inopportuno. Voglio dire, gli imprevisti capitano a tutti ma la gente che fa marcia indietro a pochi giorni o a poche ore per motivazioni che aveva davanti agli occhi per mesi mi fa accapponare la pelle! Un amico mi dice sempre: "Denise, in certe cose tu sei proprio stalinista!". Un po’ ha ragione…
    @LF e Anna C.: passo da una decisione all’altra. Ieri sera dicevo: "No, da sola, no…" Comunque stamattina sono di nuovo convinta che nessuno mi fermerà!
    E @ Anna C.: sarò quella in ritardo. Il mio treno arriva quando ci saranno ringraziamenti e presentazioni iniziali! Conosco già LF e il mitico Pierp P., bazzicherò loro intorno… e se indossassi un fiore retrò come si faceva un tempo?

  8. utente anonimo ha detto:

    sono un po’ "stalinista" anche io e non hai idea di che incazzature mi prendo, quasi giornalmente, su questioni del genere.
    poi però sono della tua stessa idea: dopo tanti pacchi ricevuti ho capito che in certo senso mi aiutavano a superare il mio stalinismo. non che io li giustifichi (giammai) e non che non mi ci incazzi (seee), ma come tutti i dondolamenti delle certezze fanno scoprire delle cose.
    un bacino e buona forlì

    clumsy

  9. ElisinoB ha detto:

    Caspita, quando hai scritto seminario quasi speravo che fosse nella mia città. Sai che bello? Conoscerci così per caso, per colpa di un pacco che ti ha fatto sfogare nel tuo blog. No, Forlì non è la mia città, ma sono sicura che ti divertirai comunque. Quando si viaggia da soli, si conoscono davvero persone nuove e interessanti…
    Buon divertimento!

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