Le parole giuste

Dopo l’ennesimo week-end passato sui libri, ieri sera ho un po’ dato fuori di matto.
Persino un giro al centro commerciale verso sera per iniziare a farsi venire qualche idea per i regali natalizi mi sembrava una manna dal cielo… ma pioveva e sapendo che saremmo rimasti in coda a lungo in macchina per entrare nel parcheggio mio marito ha opposto resistenza.

Il fatto che quell’unico piano fosse andato a ramengo mi ha buttato in uno stato di depressione incomprensibile.
Ho chiuso libri e computer e mi sono messa a fare i mestieri come una matta, brontolando come il cane della Corsa più pazza del mondo (presente?), con Bruska e il marito rassegnati alla mia follia momentanea.

Poi mi sono data una calmata e verso cena mentre cucinavamo ho analizzato il tutto con il marito.
Mi aspetta una settimana di fuoco, con una giornata di trasferta finale venerdì per un seminario (in treno, tre ore andata, tre ritorno nello stesso giorno… una bella sfacchinata). E lavori e impegni si stanno sovrapponendo (è vero che lavoro meglio su più cose, ma così mi pare un po’ troppo!). Il fatto di non staccare mai nemmeno il sabato e la domenica mi riduce il cervello un po’ in pappa…
Così gli ho detto: “Non ho più la forza di un tempo, non mi piace per niente la persona che sono diventata”.
Le uniche parole giuste che poteva dire le ha dette: “A me invece quella persona piace moltissimo…”.

Poi stamattina faccio un giro su Anobii e in un vecchio messaggio per annunciare l’uscita del Biglietto stellato vedo che ieri un utente ha lasciato questo commento: “L’ho letto e mi è piaciuto moltissimo“.
Vivo di piccoli messaggi di incoraggiamento, ormai.
Ritiro su le maniche e affronto la settimana lunga e faticosa che mi aspetta.

Annunci

Informazioni su denisocka

La vita dura (ma non troppo) del collaboratore esterno (ma non troppo)
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Le parole giuste

  1. utente anonimo ha detto:

    non so te, ma io vivo schizofrenica.
    anche per me periodo di fatica a cercare di tenere tutto insieme.
    mediamente il mondo reale non mi riconosce nemmeno, come fossi d’aria.
    poi invece nel mondo virtuale ricevo stima e calore.
    è l’ultimo avamposto, speriamo non vada a ramengo.

    clumsy

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...