Al fuoco! Al fuoco!

Ieri sono andata in redazione a lavorare e dopo aver perso diverso tempo fra vari uffici tecnici per scoprire se c’era un buon samaritano che mi testava il cd di un dizionario da sempre funzionante che invece aveva smesso di funzionare, sono tornata alla mia postazione che era quasi ora di pranzo. Un po’ di lavoro e sono scesa in mensa con i colleghi. Dopo pranzo salto il caffè per rimettermi subito al lavoro. Faccio in tempo a revisionare qualche pagina, non di più, e sento:

“Din, don! Esercitazione antincendio. Tutto il personale è precato di prepararsi e aspettare nuove indicazioni. Din, don!”

Nell’area collaboratori e nella maggior parte delle redazioni parte lo smadonnamento:
“Porca p…, per finire ‘sta roba mi toccava uscire alle sette, ora come minimo non metto il culo fuori di qui nemmeno alle otto!”
“Ah, io gli metto l’ora che ho perso sul conto.”
“Sì, come no, ma se ci pagano a cottimo!”
“Sa la miseria, se mi dicevano che c’era ‘sta roba me ne stavo a casa a lavorare!”

Arriva la seconda comunicazione e tutti devono seguire i responsabili antincendio e scendere dall’uscita di sicurezza. Un migliaio di dipendenti e collaboratori cominciano a scendere da una scala sporchissima mai usata da nessuno, a parte nelle esercitazioni antincendio, incrociandosi ai vari piani.
“Ma se sapevano dell’esercitazione potevano almeno pulirla, ‘sta scala”
“Ma va, la stiamo pulendo noi passando, no?”

Smadonnamenti e battute goliardiche continuano fino al giardino. Tutti divisi per piano aspettiamo accanto ai colleghi. “Adesso fanno l’appello?” domanda una redattrice storica appena andata in pensione e tramutatasi in collaboratrice senza diritti.
“No, sono un paio d’anni che non lo fanno più. Non aveva senso: ora i finti collaboratori sono più dei dipendenti!” le risponde un’altra collaboratrice storica ancora detentrice di diritti.

Poi, come se nulla fosse, torniamo a intasare ascensori, scale di servizio e ci rimettiamo al lavoro.
I dipendenti hanno fatto un’oretta di pausa, ai collaboratori si è fermato il tassametro.

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La vita dura (ma non troppo) del collaboratore esterno (ma non troppo)
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3 risposte a Al fuoco! Al fuoco!

  1. ElisinoB ha detto:

    Da noi addirittura non si muove nessuno. Per convincere un utente ad alzare il sedere dalla poltrona, ho dovuto mentire spudoratamente, dicendo che non era una prova ma un vero e proprio allarme antincendio.
    Particolare la tua immagine del tassametro. Ormai funziona dovunque così… Buon fine settimana Denise!

  2. denisocka ha detto:

    @ElisinoB: Il tassametro? Bello è? In realtà i diritti non sono miei ma di un collega precario dall’ammirevole "guizzo geniale", che ha saputo descrivere spesso in modo surreale la nostra situazione. Stefano, non credo leggerai questo post, ma torna, ti prego, torna!

  3. ElisinoB ha detto:

    Anch’io ho una collega con queste illuminazioni disincantate e brillanti sul nostro lavoro. Ogni tanto le chiedo i diritti d’autore e lei me li concede sempre. L’importante è prendere la vita dal verso giusto!

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