Lei non sa chi sono io…

Un paio di sere fa guardavo una puntata della trasmissione “Le iene“.
Fra un servizio sulla cannabis a scopo terapeutico, uno su soldi spillati da italiani agli estracomunitari per i permessi di soggiorno, e cose serie e meno serie, rimango un po’ perplessa davanti al primo servizio: una iena donna che si piazza davanti a un locale famoso e “rimbalza” i vip invece della gente comune. Le reazioni dei “privilegiati” di casa nostra sono le più svariate, ma tutti non capiscono come sia possibile che il loro “ruolo mondano” non faccia spalancare quella porta al loro passaggio.

Poi un belloccio esclama: “Ma come non mi conosci?”, dice con gli occhi sgranati, “Sono N., il tronista di Maria de Filippi!”
Tronista di Maria de Filippi? E allora? Neanche fosse il premio Nobel per la Letteratura, per la Pace o la Medicina!

Ma che cavolo diciamo a fare ai bimbi di studiare se poi basta stare seduto su una sedia in un programma televisivo pomeridiano, darla via a uno o più politici, sbatacchiare il posteriore su un bancone per avere successo nella vita?
Io ho studiato, continuo a farlo quotidianamente con il lavoro che a fatica mi sono conquistata e vengo considerata quasi una nullità. Perché dovrebbero raggiungere un livello d’istruzione alto, se significa combattere quotidianamente per il “privilegio della cultura“?

Mi sento io una superstar, e così i miei colleghi che alzano la testa, gli insegnanti precari, i lavoratori che salgono sui tetti, quelli mobbizzati che non si fanno mettere i piedi in testa, i medici e gli infermieri che si prendono carico della nostra salute in ospedale, i professori universitari che passano ancora con passione il loro sapere agli studenti e non li considerano un fastidio, i piccoli artigiani e commercianti che cercano di conservare il posto di lavoro ai loro dipendenti perché pensano a loro come a persone non a carne da sfruttare, i giornalisti veri che non si lasciano mettere il bavaglio e dimenticano i privilegi pur di non snaturare la loro ricerca di verità, i ricercatori che restano e quelli che scappano, chi lavora veramente, facendo anche il mestiere più umile di questa terra, non se ne vergogna e non va a rubare o cerca soldi facili…

Perdonatemi, ho avuto una settimana difficile…

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Informazioni su denisocka

La vita dura (ma non troppo) del collaboratore esterno (ma non troppo)
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3 risposte a Lei non sa chi sono io…

  1. utente anonimo ha detto:

    Cara Denise,
    hai tutto il mio appoggio perché io la penso esattamente come te!
    Alice

  2. EdoEleStorieAppese ha detto:

    Purtroppo la D’Addario batte Rita Levi Montalcini… e similari… come Notizia… questo è il segno dei tempi purtroppo… invadendo lo schermo TV del ” servizio Pubico ” pagando noi il canone che se fosse devoluto alla ricerca avremo qualche possibilità in più di alleviare sofferenze.
    Edo

  3. denisocka ha detto:

    @alice: grazie, lo so che in fondo non siamo pochi a pensarla così!
    @edo: temo che il problema non sia la D’Addario, ma chi rende possibile che escort, veline e similari possano avere una via preferenziale verso il successo (o la politica) senza preparazione. Almeno la D’Addario ha scoperchiato il calderone e ammette con onestà quello che fa, al contrario di certe finte santarelline… mi viene il vomito…

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