In punta di piedi

Un po’ timidamente, prima di ributtarmi nel vortice della revisione dall’inglese rimasta in sospeso, dei due libri da portare in chiusura e dei nuovi lavori che arriveranno, ho iniziato a tradurre qualche pagina del “russo mito” in versione inedita affidatomi a lunga scadenza.

Mi batte il cuore a ogni frase, soprattutto nei capitoli totalmente inediti. Una cara amica traduttrice e vincitrice di premi di traduzione mi aveva avvertito: S. (primo indizio… ho aiutato troppo? Chi indovinasse, se lo tenga per sé, mi raccomando) usa una lingua difficile, ma entusiasmante.

Ci sto andando cauta, sono lenta, assaporo ogni scelta, la lascio depositare, e quando ci torno non ne sono poi più così convinta, e ci penso, ripenso, modifico, abbandono, ci ritorno, ripristino, accetto, riparto… di questo passo la lunga scadenza diventerà lunghissima… ma sono certa ne varrà la pena. E ho già perso un paio di pomeriggi solo per capire bene l’uso di un paio di verbi di cui sembra non trovarsi traccia nemmeno sui monolingua

E ora che le mie letture estive dovranno essere messe di nuovo da parte, stavo pensando di leggere (e in alcuni casi rileggere) se non tutte, buona parte delle opere dell’autore… tanto la consegna è lunga, no?

Annunci

Informazioni su denisocka

La vita dura (ma non troppo) del collaboratore esterno (ma non troppo)
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...