L’incastro

Qualche settimana fa, mentre ero nel pieno di due revisioni di narrativa, una dal francese e una dall’inglese, e in redazione non c’era nemmeno un computer disponibile per la sottoscritta, mi sono spostata in un bugigattolo dove hanno piazzato la postazione di un editor esterno che vive in Uk e torna solo di tanto in tanto.
Sono concentratissima su uno dei due testi, quando sento: “Ah, ecco dove sei! Allora non avevo avuto un’allucinazione, oggi lavori qui”.

Alzo lo sguardo e vedo che è spuntata la testa di un collega di un’altra redazione, di cui è coordinatore e per cui lavoro ormai sempre più spesso (perché come dice lui, mi piazza “robba buona“!).
“Uh, ciao, hai bisogno? Visto dove sono finita? Oggi siamo in troppi nell’area collaboratori.”
Dopo qualche chiacchiera, il collega tira fuori dal cilindro una revisione da fare in un mese circa. Mi parla del libro, faccio i miei calcoli: la revisione dal francese è quasi in consegna, quella dall’inglese ha tempi lunghissimi. L’argomento è sfizioso: accetto.

Poi mi dice che non sa se sarà in grado di trovare due redattori fidati per i giri di bozze con in mezzo agosto. Mi offro di trovarglieli io e offrire anche ad altri colleghi della redazione un po’ di lavoro meglio pagato (è una redazione “più ricca” della nostra).
Passa un’altra settimana e la revisione non arriva perché al traduttore servono ancora dei giorni per finire. Trovo le colleghe adatte e volenterose per i giri di bozze.

Un’altra settimana ancora, e la revisione arriva: ora le settimane si sono ridotte a tre. Faccio i miei calcoli e devo consegnare entro il 3 agosto per fare sì che ci stiano il primo giro di bozze, inserimenti, secondo giro, secondi inserimenti e chiusura. Il tutto con in mezzo la settimana di ferragosto, le mie ferie, quelle del collega e quelle delle due correttrici di turno… L’incastro è perfetto ma si regge su un filo: se non consegno in tempo cade tutto come un castello di carte.
Sono 347 pagine.
Oggi, 27 luglio, sono a p. 176, avendo lavorato anche lo scorso weekend e in programma di lavorare persino il prossimo. Ce la farò? Si accettano scommesse.

p.s.: capite adesso perché hanno bisogno di tenerci precari? Quale assunto farebbe certi tour de force? O almeno, se lo facesse, pretenderebbe gli straordinari, cosa che per noi non sono previsti… troppo facile così…

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Informazioni su denisocka

La vita dura (ma non troppo) del collaboratore esterno (ma non troppo)
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9 risposte a L’incastro

  1. ElisinoB ha detto:

    Scommetto non solo che ce la farai benissimo, ma che adori queste sfide all’ultimo minuto. Non fosse per il contratto, il tuo lavoro è tagliato su misura per te. O forse mi sbaglio?
    Ho finito “Il biglietto stellato”. Soprattutto il finale mi rimarrà impresso a lungo.
    Un caro saluto,
    ElisinoB

  2. denisocka ha detto:

    Grazie Eli per i tuoi commenti e felicissima che il Biglietto ti abbia colpito. Riguardo al lavoro il dramma è proprio questo: vale così per tutti i miei colleghi. Il nostro è il lavoro della vita, dei sogni e le CE giocano su questo ricatto psicologico. Sei già privilegiato, che vuoi di più? Anche i diritti degli altri lavoratori? Eh?

  3. tafia ha detto:

    Io ho appena rifiutato a malincuore l’incarico del secondo romanzo (cugino del primo) per via di tempi davvero troppo stretti. E son qua che ancora mi sento in colpa e mi chiedo se non sia io che sbaglio a non sforzarmi di velocizzare i miei ritmi, lavorare la sera fino a tardi, rinunciare sistematicamente ai weekend come fa la maggioranza della categoria. Poi però mi autogiustifico pensando che ognuno ha i suoi ritmi e non vale la pena di buttare alle ortiche la sanità mentale (e del rapporto di coppia) per una decina di euro a cartella. Ma intanto mi sento in colpa… e via così… :-/

  4. denisocka ha detto:

    Be’, tafia, consolati, con il tempo si diventa più veloci. Almeno a me è successo così, e ora ogni tanto riesco a prendermi anche qualche domenica libera… ma vi sembrano discorsi sensati, questi?

  5. Fos87 ha detto:

    Oggi era il grande giorno della consegna: è andato tutto bene?

  6. denisocka ha detto:

    In realtà me la sono autospostata a domani visto che ho sto coordinando io tutto il lavoro fino al rientro dalle ferie del redattore responsabile. Sto rileggendo la seconda volta tutto di fila, continuerò fino a domani mattina… poi andrà in mano all’impaginatore e alla prima correttrice, di cui mi fido moltissimo… be’, insomma, diciamo pure che ce l’ho fatta!

  7. denisocka ha detto:

    @Eleonora: grazie, crepi… lo dico perché non ho ancora notizie se l’incastro stia funzionando a dovere… giovedì tornerò al lavoro e lo scoprirò… incrociamo le dita!

  8. denisocka ha detto:

    Come evocato sull’altare della dea dei precari, ecco l’aggiornamento: tutto procede come da programma. E giovedì al mio rientro, mentre il collega “spacciatore di robba buona” si occuperà dell’indice, a me toccheranno gli inserimenti delle seconde bozze. Si risale sulla giostra!

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