Tale a chi?

Cito da una e-mail inoltratami da un amico, quindi scritta da una terza persona, cui avrei dovuto dare una mano per risolvere una certa questione:

“Ho visto che la traduzione é stata curata da tale Denise Silvestri…”.

Be’, insomma, quel “tale” mi ha ferito. Vivo a tal punto quotidianamente l’invisibilità del mio ruolo editoriale e i piccoli soprusi della vita da lavoratrice precaria che anche indelicatezze verbali come questa mi feriscono.
Soprattutto, visto che non sono figlia, cugina, nipote o zia di nessuno importante (sfatiamo questo mito che per lavorare nell’editoria serva per forza una raccomandazione… di raccomandati ce ne sono, ma anche i casi come il mio esistono) e ho iniziato a lavorare nel campo dell’editoria grazie alle mie sole forze… e a tanta faccia tosta!

Sarò troppo suscettibile? Avevo questo rospino e dovevo sputarlo… mannaggia a me!

p.s.: tra l’altro la fantastica “é” con l’accento sbagliato è proprio dell’e-mail originale, e stiamo parlando di accademici… ma si sa, gli errorini capitano a tutti!
p.s.s.: ovviamente una mano gliel’ho data lo stesso. Sono fatta così: un aiuto, se posso, non lo nego mai a nessuno, nemmeno a chi è indelicato così. 🙂
p.s.s.s.: però ogni tanto qualche cosina carina capita anche a me. Come quella volta che nel forum di traduttori letterari una collega, che allora non conoscevo, ha scritto all’improvviso un messaggio in cui diceva che ero il suo mito perché traducevo tante “Chick lit” (per chi non lo sapesse, romanzi in stile Bridget Jones) pieni zeppi di giochi di parole… Insomma, non sarà alta letteratura, ma ogni tanto faccio la mia porca figura anch’io!

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La vita dura (ma non troppo) del collaboratore esterno (ma non troppo)
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8 risposte a Tale a chi?

  1. franznonsonoio ha detto:

    Condivido in pieno: anche le piccole indelicatezze possono ferire (figurarsi poi i giudizi tranchant, dati più o meno a ragione da persone che non hanno la minima idea nè di chi sei tu nè del lavoro che hai fatto…). Per fortuna poi ogni tanto c’è anche qualche soddisfazione (mai abbastanza, però! 🙂

  2. angeliss ha detto:

    ho letto il link del tuo blog su anobii a sono venuta a curiosare

  3. utente anonimo ha detto:

    Hai proprio ragione: sono piccole cose che feriscono. La gente ti butta merda (scusa il linguaggio ma quando ci vuole ci vuole!) addosso e nemmenio se ne accorge. Basterebbe stare solo un po’ più attenti a quello che si scrive!

  4. utente anonimo ha detto:

    Il mex precedente era mio! Alice

  5. tafia ha detto:

    Come ti capisco. Che mi dessero della “tale” è una delle cose meno offensive che ho letto su forum di appassionati di manga. In uno hanno pure avuto da ridire sul mio cognome (che tra l’altro non ha nulla di strano), scrivendo “un nome un programma”. In altri siamo arrivati a “a morte i traduttori!”. Nella maggior parte dei casi, si riferivano a scelte linguistiche fatte non da me bensì dall’adattatore…

  6. denisocka ha detto:

    @franznonsonoio: è sempre così, le piccole soddisfazioni si ricordano meno dei piccoli sgarbi.
    @angeliss:anch’io sono passata a ridere un po’ sul tuo blog. Ma quante cose buffe succedono alle cassiere del supermercato!
    @alice: ho vissuto quel “tale” come se dicesse “Questa non è una docente universitaria, come cavolo ha avuto una curatela?”. Ma forse ci leggo troppo io.
    @tafia: uh, sui traduttori ne ho sentite di cotte e di crude! Sono tutti convinti di saper tradurre a occhi chiusi… ma a parole son bravi tutti!

  7. ElisinoB ha detto:

    Ciao Denise,
    ogni tanto passo a leggerti, ma oggi mi sembrava doveroso lasciare un commento. Almeno un paio di frasi per consolarti.
    No, non sei suscettibile. Avrebbe ferito un tantino anche me quel “tale” buttato lì, così gratuitamente. Del resto l’e-mail non era diretta a te e a volte, di fretta, si scrivono cose senza rifletterci su a dovere. Porta pazienza, la nostra è una generazione di precari: siamo tutti nella stessa barca.
    Stavo per dimenticare: fantastica la “é” con l’accento sbagliato. Un brivido di puro orrore mi è passato lungo la schiena!
    Un saluto e alla prossima,
    ElisinoB

  8. denisocka ha detto:

    @ElisinoB: Grazie per l’appoggio. Leggendo il tuo ultimo post (carino il tuo blog) mi è venuto in mente un episodio buffo da raccontare nel prossimo post… appena riesco a riemergere da questo thriller medievale lo scrivo.

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