Un anniversario difficile

Oggi, 7 ottobre è una data importante, da non dimenticare.
Oggi, due anni fa, moriva Anna Politkovskaja.
Una donna coraggiosa, una giornalista incredibile da non dimenticare.

In molti si incontreranno in piazza a Milano e a Roma con una candela per ricordarla.
Stasera metterò una candela accesa sul mio terrazzino.
Anna non si dimentica.

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La vita dura (ma non troppo) del collaboratore esterno (ma non troppo)
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Una risposta a Un anniversario difficile

  1. perijulka ha detto:

    Mio giovane amante,corpo santo e trasudato

    ti dono il mio olio miracoloso e il mio odore di viole

    baci di creta e corpo di vampiro

    sudario dell’amore e dell’amore l’umido di labbra

    Mio,mio giovane amante,messo alla disperazione
    ti posso amare per me sola,disperare e disperante
    come trovare colore in una tintura per capelli paglierini

    Logora di sogni , cuore di marmo ,rosa nelle intemperie
    e flutti e giorno guardo ,con bellezza di signora
    come un libro
    bellezza dipinta,
    lieta d’aver riempito gli occhi tuoi della mia ardente giovinezza

    Io invecchio tra i sogni,

    e incontro il cadere del giorno

    inanimato , il tramonto,

    come un banco vecchio di un vecchio mercato ,o come un cenno del capo a parole senza senso
    cenno pensato e beffardo

    Mio,mio giovane amante,questi sono i giorni della donna
    l’ora del vigore e del sesso audace eppur dolce è il pensiero
    un valico ubriaco , un sanguinoso torto
    è l’anno del mio canto , in una commedia scritta dal caso

    Cuore, estate e inverno che paiono fatti dal turbamento
    come cavallo che viene,uccello che spazia,trascorrer di nubi che mutano
    di minuto in minuto e d’ombra d’un troppo lungo sacrificio
    Può far la pietra il cuore?

    pietra del cuore , non compete il Cielo, o nome su nome,
    o madre ,o figliuolo ,o sonno , o discesa
    o sonno e discesa e notte

    e morte ,

    inutile morte, e fine
    per quanto si faccia e dica,
    sconosciuta dai sogni nel mai sapere

    Son morti
    d’eccesso d’amore
    nel tempo e mutati ,mutanti ,indossato il sole

    Lascio la fede ai giovani che salgono il fianco alla montagna
    allo scoppiar dell’alba , spezzata l’anima
    naufragato il corpo o decaduto il sangue
    …mio giovane amante ,stizzoso delirio ottuso

    Tu sei la morte degli amici e la morte del cielo

    ti incontrai lungo la strada ,ti dissi flaccido,cadente
    ti feci causa celeste e non lurida , innamorata di bellezza e sozzura

    Apparve l’ infamia e l’orgoglio del cuore

    Apparve l’amore ,piantato nella mia reggia
    lacerato nel peccato

    Eccomi vecchia ,dotta e testa calva
    stampata nei miei versi e fatta insonne

    Mio amore

    Il giorno del giudizio tossiranno

    i baci del mio tenero cuore .

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