Perdersi in un bicchier d’acqua

Ieri mi trovavo a lavorare in redazione. Ci vado un giorno a settimana per non impigiamarmi e abbruttirmi troppo, per avere qualcuno con cui parlare, a parte Bruska, la mia labrador, e le piante sul davanzale, qualcuno con cui scambiare due parole e andare a prendere un caffè. E ci trovo una sorpresa: il cubicolo dei collaboratori si è trasformato nella plancia di Star Trek. Tutti Mac nuovi a schermo piatto: entriamo anche noi nella nuova era.

I collaboratori interni a progetto o esterni stanno tutti insieme in una zona ben precisa della redazione, una sezione che prima aveva una serie di computer dell’anteguerra, di cui due soli collegati a internet. Quando un collega ha un problema o un dubbio, ci si fa tutti in quattro per darsi una mano a vicenda, partono le discussioni, il clima diventa goliardico e, precarietà a parte, sono momenti in cui mi ricordo perché ho lottato tanto (e tanto sto ancora lottando) per fare questo lavoro.

Traduco dal russo e in redazione la persona cui fare riferimento quando si parla di Russia, Unione Sovietica, cirillico, traslitterazioni, matriosche e balalaiche (lo scrivo volutamente all’italiana per non fare la snob…) è la sottoscritta. Sono lì che lavoro alla mia revisione, quando sento una collega smadonnare su un impaginato di Xpress. Tendo l’orecchio: il problema sono i segni diacritici con un font ben preciso, quello di una collana, il New Aster. Sta correggendo un libro sui Rom infarcito di nomi di origine slava e araba e dice: “Dove cavolo la trovo la z con la pipetta? Il programma non me la dà”. Scatto sulla fascia: “Te lo dico io come si fa”. Risposta: “Lo so come si fa, ma è il programma che non me la mette”. Mi alzo, mi avvicino, provo io: la collega ha ragione. Chiamiamo un tecnico.

Il tecnico arriva. è gentilissimo, ma per lui e i suoi colleghi noi redattori siamo i topi da biblioteca, quelli che si perdono in un bicchier d’acqua, che chiamano per le cazzate. Tipo, ma la presa è attaccata? Gli esponiamo il problema, prova anche lui, in effetti non va. “Be’, ma sarà un problema del font che usate, cambiate font.”
“Ehm, non è così semplice, è un font di collana, queste decisioni non le possiamo mica prendere noi” gli fa presente la mia collega.
“Poi, scusa, io da quel mac laggiù ci ho corretto un libro intero sulla storia della Russia” dico, indicando l’unico mac rimasto con il sistema Tiger, quello che prima ci si ammazzava per accaparrarsi la mattina. Il tecnico va al computer, fa una prova: lì funziona tutto. “Be’, ma allora è davvero colpa del nuovo sistema operativo, di sicuro è il font che è incompatibile. Parlatene con chi di dovere e ditegli che va cambiato il font di collana.”
Gran casino. Informo l’editor per cui sto lavorando alla revisione. Sono ancora in fase Word ma i diacritici prima o poi li devo inserire anche io sull’impaginato. Panico, programmiamo per la settimana successiva una riunione per decidere un nuovo font… “Ma con calma,” mi dice l’editor “vedrai che una soluzione si trova presto, sarà una stupidata.”

Aveva ragione. Trenta secondi dopo torno da lui. Problema risolto: è passato il responsabile dei tecnici, ha aperto il programma che inserisce i caratteri simbolo su Mac e si è accorto subito che nel programmare il nuovo sistema operativo i suoi si erano dimenticati di spillare una casellina.

Tutti possono perdersi in un bicchier d’acqua

Annunci

Informazioni su denisocka

La vita dura (ma non troppo) del collaboratore esterno (ma non troppo)
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...